È in vendita presso le librerie il libro La lingua di Vittorio Butere di Antonio Coltellaro, edito da Calabria Letteraria Editrice (Euro 10)

Da un'email del webmaster all'autore

    ...Il libro, appena l'ho avuto tra le mani, mi ha suscitato subito un' ottima impressione per la veste grafica e per l' esauriente trattazione della lingua di Vittorio Butera, condotta con metodo rigorosamente scientifico. Ritengo che esso sia un grande contributo in questo senso, ma anche -come dici tu- per ritrovare le radici.

   La lingua di un popolo è sempre una creazione viva, che include nel suo orizzonte l'intera spiritualità della comunità  che quella lingua parla. Verum ac factum convertuntur, diceva il nostro G.B.Vico, e la verità (la storia, le tradizioni, la saggezza di un popolo) si converte nel fatto linguistico,  non come un fatto cristallizzato, bensì come un farsi perenne.

   E' inevitabile, dunque, che la lingua si evolva, seguendo di pari passo l'integrarsi delle genti in comunità più vaste. Nondimeno è sacrosanto che di tanto in tanto si faccia un'istantanea  da consegnare ai posteri, non come modello da seguire sic et simpliciter , ma come riflessione, presa di coscienza di un passato che costituisce il punto da cui ripartire per andare avanti. E ricordiamocelo tutti che si va avanti restando sempre con un piede dietro, non saltando a piè pari, e che sconforto e paura incomberebbero sul quel viandante che di tanto in tanto non volgesse lo sguardo indietro per vedere la strada già fatta e rincuorarsi, trovando nuova forza per proseguire il cammino.

   E questo tuo libro risponde bene a questa esigenza di guardare un po' indietro, di prendere coscienza di un dialetto, che comunque già nella poesia di Butera ( a me pare) si discosta da quello parlato dal popolo.

12 Gennaio 2007

HOME