Afredo De Grazia

  

1934

« ... La voce di Alfredo De Grazia, nell'aura di una ricerca e di un abbandono mistico a Dio, intercala il senso dell'amore in un ritmo di immagini nude e rapide nel loro fluire. Poesia autentica alla quale, all'infuori del nostro augurio, nulla possiamo aggiungere, conclusa e pura com'è... ». (Dalla presentazione dell'antologia « Poeti Italiani del Secondo Dopoguerra» - vol. Il, edizione Miano, anno 1958, a cura di Mario Apollonio).

«...Poesia questa di De Grazia che si annuncia sofferta e complessa, e in cui la lezione del filosofo Heidegger è evocata fin dall'inizio. Leggere le liriche di Parola marginale significa allora guardare il mondo con occhi diversi, fuori dallo sguardo che ci propone l'allettante società dei consumi e del divertimento televisivo, quel mondo virtuale che ci nasconde la realtà più vera e che solo una "parola marginale può aiutarci a capire...» (Italo Leone in Cultura e letteratura nel Lametino vol.II pp.32,33 Lamezia Terme 2016)

 

 

 

 

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