Antonio Iacopetta

         

  1942

 

[[...] Iacopetta ha  affinato  alla perfezione il suo  linguaggio e ormai  può  maneggire il verso e maneggiare le parole con assoluta padronanza. Ciò gli permette di sondare  anche il terreno del sublime, oltre che quello del quotidiano, e gli esiti sono sulle pagine, densi di  accensioni, di assonanze, di scintillanti metafore che hanno il sapore della vita. E sono certo che queste pagine sarebbero piaciute a Carlo Bo (Dalla prefazione di Dante Maffia a Minimalmente, Passigli, Firenze 2015)

 

 

 

 

 

Home

Biografia

 

 

 

Opere

 

 

Critica

 

 

 

Poesie

 

 

 

 

 

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

Fotogallery

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sambiase Storia

 

Dove siamo

 

 

   Link

 


Biografia

Antonio Iacopetta nasce,nel 1942, a Lamezia Terme, dove da sempre vive, tranne alcuni brevi periodi trascorsi a Rome e in Emila durante i quali entra in diretto contatto con insigni personaggi del panorama letterario italiano del secondo Novecento, che diventeranno suo oggetto di studio nel corso degli anni.

Subito dopo la laurea in lettere, oltre all’attività di docente, esplica un’intensa attività d’italianista, che lo vede ancora oggi impegnato con vari contributi in riviste e quotidiani.

Pubblica il suo primo volume di critica nei 1981, Giorgio Caproni – Miti e poesia, Roma, Bonacci, nella collana “L’Ippogrifo” diretta da Aulo Greco e sempre con lo stesso editore e nella stessa collana seguono: Sandro Penna – Il fanciullo con lo specchio, 1983; Attilio Bertolucci – Lo specchio e la perdita, 1985 e, infine, Costanti e varianti nella poesia italiana del Novecento, 1988, opera per la quale riceve il “Premio per la critica”, a Tagliacozzo, da una giuria presieduta da Mario Scotti.

Contemporaneamente collabora alle riviste Inoniia, Rendiconti, Studium, Humanitas. Più assidua è, però,la collaborazione a due riviste come Quinta generazione di Gian Paolo Piccari, che negli anni Ottanta è una fucina di nuovi poeti, e soprattutto a Il lettore di provincia, edita dall’editore Longo di Ravenna, con  cui pubblica, nel 1994, Sereni oltre la soglia e, nel 1997, Pasolini – L’enfasi e la messa in rilievo, precedute nel tempo da una monografia su Luzi: Azurro magma, La Modernissima, Lamezia Terme, 1993.

Nel 1998 si concede una pausa a questa sua attività di critico con la pubblicazione della sua prima raccolta poetica: L’ultima riva, La Modernissima, Lamezia Terme.

Ritorna nuovamente alla sua attività di critico, pubblicando nel 2004, con Calabria mia editrice, il volume: Marinetti, profeta del nuovo, per il quale riceve il Premio Pizzo per la saggistica d’arte, e nel 2009, con uno studio sul conterraneo poeta Dante Maffia, Il cerchio aperto, Edizioni Feeria, Firenze.

Intanto sempre più forte avverte l’esigenza di dare voce più esplicita e diretta ai suoi sentimenti, ai suoi affetti, alle tante piccole cose che popolano la sua anima, per lasciare una traccia di sé più vivida e riconoscibile da molti, se non, da tutti, di quanto possa fare l’attività di critico, seppure sorretta da profonda conoscenza tecnica e da un acume perspicace. Fruttomaturo di questa incoercibile tensione è la sua seconda raccolta poetica, Minimalmente, Passigli Editore, Firenze, 2015.  Nel

2016 pupplica Reticoli,una nuova raccolta di poesie per Ledizioni Lapisma di Roma.                                                                                     

 

 Aggiornato il 27 . 01 - 2017

 Migjiore visione-Rsisoluzione 1366x768

 Il webmaster