Biografia
Francesco
Barberio ( in arte Narf) è nato il 1960 a Nicastro ora Lamezia Terme
(CZ), dove vive ed opera con studio in via delle Vittorie,Tel.3386518506.
Barberio nasce in una famiglia di pittori e decoratori. Il padre Italo, come del resto lo zio Benito ed il fratello - prima che egli nascesse e anche dopo, durante gli anni della sua fancillezza - svolse un'intensa attività come decoratore d'interni dei nuovi appartamenti, che - in quella Nicastro degli anni sessanta - crescevano e si moltiplicavano a ritmo vertiginoso. Negli anni tra il 1995 e il 2004, la produzione artistica del Barberio s'intensifica progressivamente lungo un percorso concettuale, di volta in volta legato alle fasi della sua maturazione artistica. Espressione dell'ultima di queste fasi - preceduta da tante altre1), che qui sarebbe lungo elencare è: "Omaggio all' Avvocato Giovanni Agnelli", un insieme di 30 dipinti (cofani di automobili dipinti con sovrapposti oggetti di uso e consumo quotidiano), intesi a rappresentare la fragilità del mondo dei consumi e a denunciarne le colpe. Dal 2/10 al 9/10/ 2005, l'Artista ha allestito nel Chiostro S. Domenico, a Lamezia Terme, una mostra dal titolo "Materia:spazio, limiti, trasparenze e realtà", dedicata al Prof. Natale Proto. L'insieme delle opere presentate segna una nuova tappa nell' iter artistico del Barberio. I dipinti e le sculture sono, infatti, il frutto di una ricerca, volta a dimostrare - contrariamente a quanto sostenuto dagli spazialisti e dai futuristi - che non esiste uno spazio infinito, continuo, trascendente in cui la materia sarebbe contenuta. Per Barberio tutto è materia. Essa è la cartesiana "res extensa" - distinta dallo spirito( res cogitans)- nella quale s'identifica totalmente la realtà corporea, che si presenta fisicamente nei tre stati( gassoso, liquido, solido) e quindi con diversi gradi di trasparenza. Secondo questo assunto anche i limiti di un oggetto non sono altro che discontinuità della densità della materia nel suo passaggio, più o meno graduale, da un stato all'altro. Una barca che si staglia sul mare, per es., è materia solida che trapassa bruscamente nel suo stato liquido (l'acqua) lungo la linea d'immersione dello scafo e nello stato gassoso( aria) nei limiti superiori. Concludendo, dunque, per Barberio, lo spazio in sè non esiste, o meglio lo spazio è la stessa materia e i corpi ne sono delimitazioni, increspature, trasparenze che rinviano sempre ad altra materia in un processo infinito. Questa sua ricerca ha trovato un immediato riscontro nell'interesse che galleristi ed esperti hanno dimostrato alle sue opere. Infatti, alcune suoi dipinti, sono stati presentati nella mostra collettiva che si è svolta dall'08/10 al 26/10/2005 a Lumezzane (BS) e che ha esposto opere d'insigni maestri d'arte contemporanea, come si può leggere nella locandina qui sotto.
1) Per un elenco completo dei dipinti realizzati in precedenza si rimanda alla Monografia "Vita e Colori" 1995 - 2004 a cura della Mister Print, Maggio 2004 Il webmaster Aristide Caruso |