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Le
conchiglie
Il
TERMINE
Il
termine conchiglia in senso zoologico è riferito
ai gusci calcarei di svariati animali spesso ben differenti
fra loro sia dal punto di vista morfologico che funzionale.
Qui il termine è inteso nel senso del parlare
comune e cioè nel senso con cui comunemente si indicano
le "case" di quel gruppo di animali che costituiscono
il phylum dei molluschi.
FORMAZIONE
E COMPOSIZIONE
La
conchiglia è
prodotta dal mantello che secerne un supporto proteico:
la conchiolina, ed è formata di carbonato di calcio CaCO3 partendo dagli
ioni Ca ++ forniti dall'acqua o dalla terra. Il carbonato di calcio
cristallizza sia sotto forma di calcite, sia sotto forma d'aragonite.
La conchiglia è il «riflesso» dell'organismo e della
vita del mollusco, una sorta di «curriculum vitae» dell'animale.
Un
esame accurato della conchiglia permette di trarre le
conclusioni riguardanti l'età (giovane, adulta), l'ambiente
(calmo: conchiglia rugosa; o agitato:conchiglia liscia...),
gli accidenti (cicatrici, crescita aberrante), le malattie(malformazioni,
macchie, colori anormali), i predatori (perforazioni
da Natica o altri).
La
conchiglia può essere costituita di tre tipi di strati:
-Il
periostraco: membrana
organica (costituita di conchiolina) generalmente bruna,
più o meno spessa, e più o meno facile da eliminare.
Questo
strato non esiste nelle specie a conchiglia molto liscia
come cipree, arpe, ecc.
-L
'ostraco: strato,
duro, spesso, a struttura cristallina.
-L'ipostraco
(o madreperla), meno
spesso e a struttura laminare.
Le
forme e le sculture della conchiglia sono molto varie.
Alcune
cellule del mantello elaborano pigmenti che si depositano
nell'ostraco secondo un codice genetico. Questi
pigmenti sono poco conosciuti e di conseguenza fino
ad oggi non è stata data nessuna spiegazione soddisfacente
dei fenomeni aberranti come il melanismo, l'albinismo.
La
crescita della conchiglia è rapida nel giovane mollusco,
mentre è più lenta quando viene raggiunta la maturità
sessuale. Si conosce ben poco sulla crescita e sulla
durata della vita dei molluschi (eccettuati i molluschi
d'allevamento: cozze, ostriche...). I metodi di marcatura
di differenti popolazioni non hanno ancora dato risultati
precisi.
Tutti
i collezionisti di cipree hanno potuto costatare, mettendo
a confronto soggetti adulti di una stessa specie, variazioni
di taglia considerevoli (sino al triplo!).
La
grande maggioranza dei gasteropodi ha un avvolgimento
destrorso
(da sinistra
a destra): l'apertura, posto il gasteropode con l'apice
in alto, è a
destra
dell'asse
columellare.
Nel
caso contrario l'avvolgimento è detto sinistrorso:
per es.
in
Xancus
pyrum sacro
per gli Indù.
L
'opercolo: è
una formazione cornea (sottile e brunastra) o calcarea
(spessa, bianca o colorata) che può chiudere la conchiglia.
L
'opercolo manca
in certe famiglie e/o in certi generi. "
Ecco,
molto schematizzata, una conchiglia di gasteropode che
mostra le caratteristiche principali e i loro nomi.

IL
PHYLUM MOLLUSCHI
Per
phylum si intende un gruppo di animali che hanno
un comune assetto organizativo dovuto ad un'origine
comune. I phyila del regno animale sono circa
una trentina e tra essi, quello dei molluschi con oltre
centomila specie- secondo solo a quello degli artropodi-
è uno dei più importanti e anche uno dei più vari in
quanto i suoi rappresentanti si sono diversificati
nel corso dell'evoluzione in un'infinità di forme. Per
questo motivo si è soliti descrivere i molluschi facendo
riferimento ad uno schema, ad una forma ideale che riunisce
in sè tutte le caratteristiche principali del phylum.
LE
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Fondamentalmente
si possono distinguere cinque parti principali nel corpo
dei molluschi:il piede, il capo, il sacco dei visceri,
il mantello e la conchiglia.
LE
FUNZIONI VITALI
La
nutrizione: Avviene
attraverso il sistema digerente che si compone della
bocca (nella parte anteriore e inferiore del capo) provvista
di placche dette mascelle. Dietro la bocca si trova
la faringe che contiene la radula e la lingua. La radula
è una lamina cornea ricoperta di dentelli disposti in
serie trasversali. Il numero e la forma di questi dentelli
che si ripetono su ogni serie sono caratteristici del
genere, perfino della specie. Le ghiandole salivari
sboccano nella faringe. L 'esofago conduce allo stomaco
dove le particelle alimentari sono parzialmente digerite.
La
digestione continua
nell'epatopancreas. L'intestino sbocca attraverso l'ano
nella cavità palleale.
L
'escrezione: Permette
d'eliminare i rifiuti della nutrizione, essenzialmente
dei nitriderivati. Gli organi che compiono questa funzione
variano nei differenti gruppi di molluschi. Uno
dei canali escretori è spesso trasformato in canale
genitale. I canali escretori sboccano nella cavità palleale.
La
circolazione: È assicurata dal sistema circolatorio.
Il cuore manda il sangue (o l'emolinfa), ossigenato
attraverso le branchie, verso gli organi. Oltre all'emoglobina
che contiene ferro, l'emolinfa trasporta un secondo
pigmento respiratorio: I'emocianina, che contiene rame.
La respirazione: Avviene attraverso un paio di branchie
situate nella cavità palleale.
Il sistema nervoso: Si compone essenzialmente di
un paio di gangli cerebrali da cui derivano una serie di cordoni che innervano
il piede e gli organi. Gli organi di senso sono molto diversificati; si distinguono:
-organi fotosensibili, veri occhi;
-organi d'equilibrio;
-organi chemiorecettori sensibili alle sostanze chimiche;
-organi tattili sparsi sul mantello.
La riproduzione: I molluschi sono gonocorici o ermafroditi,
cioè di sessi separati, o di entrambi i sessi su uno stesso individuo.
E'siste sempre un organo riproduttore (gonade) che produce cellule riproduttrici
o gameti maschili (spermatozoii) o femminili ( ovuli). Se la
fecondazione è esterna i gameti sono dispersi nell'acqua. Se la fecondazione è interna
l'individuo, maschio o funzionante come tale, introduce per mezzo del pene
gli spermatozoi nelle vie genitali dell'individuo femmina.
In questo caso vi è la formazione di una membrana
protettiva attorno all'ovulo fecondato.
L
'uovo origina una forma larvale, o trocosfera, che esce
dalla membrana ed è trasportata a grande distanza; il
che assicura la diffusione della specie. In genere la
trocosfera, prima di divenire libera, passa traverso
un secondo stadio di larva veligera, che possiede già
caratteri dell'adulto: piede, mantello, capo, ciglia
vibratili che assicurano lo spostamento e la nutrizione.
Certe larve veligere possono essere trasportate da un
capo all'altro degli oceani.
LA
CLSSIFICAZIONE BIOLOGICA
Come
il regno animale è suddiviso in phyla, così i phyla
sono a loro volta suddivisibili in raggruppamenti
di rango inferiore simili tra loro per certe caratteristiche
e differenti da altri. Quest'opera di catalogazione
e suddivisione sulla base delle differenze si chiama
classificazione mentre la branca della zoologia che
se ne occupa è detta sistematica o tassonomia.
Le basi scentifiche di tale branca si debbono al
naturalista svedese C. Linneo (1707-1778),il quale catalogò
tutti gli animali in un sistema fisso, ordinandoli secondo
il genere e la specie. Ogni specie venne
da lui indicata con due termini latini: il primo, scritto
maiuscola, sta ad indicare il genere,
il secondo, scrtto minuscola, la specie.Genere e
specie non sono però le uniche due categorie tassonomiche,
perchè più generi affini vengono riunite in famigle,
più famiglie in ordini ecc.Per maggiore chiarezza
e convenienza si indicano qui di seguito tutti i vari
raggruppamenti:
Regno
animale
Phylum
Subphylum
Superclasse
(- a)
Classe
(-ea)
Sottoclasse
(- ia)
Infraclasse
Cohorte
Superordine
Ordine
(- ida)
Sottordine
(- ina)
Infraordine
Superfamiflia
(- oidea o - acea)
Famiglia
(-- idae)
Sottofamigila
( - inae)
Tribù
( - ini)
Genere
Sottogenere
Specie
Sottospecie
Le
categorie tassonomiche in neretto sono le più importanti.Nelle
parentesi sono indicate le desinenze.
CLASSIFICAZIONE DEI MOLLUSCHI:
Gasteropodi:
oltre 80.000 specie caratterizzate da:
-piede
sviluppato (provvisto talvolta di un opercolo calcareo
o chitinoso)
-massa
viscerale
-conchiglie
spiralate
Bivalvi
( o pelecipodi o lamellibranchl): circa
20.000 specie caratterizzati da:
-piede
ventrale scavatore a forma di scure
-massa
viscerale con branchie a lamelle
-conchiglia
a due valve
Scafopodi:
circa
1000 specie caratterizzate da:
-capo
assai ridotto
-piede
grande
-massa
viscerale sviluppata
-conchiglia
a forma di zanna d'elefante aperta alle due estremità:
l'orifizio anteriore, largo, lascia passare il piede;
l'orifizio posteriore, più stretto, serve per l'escrezione
e la riproduzione.
Cefalopodi:
circa
700 specie ( oltre a un gran numero di specie fossili)
caratterizzate da:
-piede
spostato in avanti con estreflessioni a forma di tentacoli
muniti di ventose ,
-capo
molto sviluppato
-conchiglia:
-inesistente
(polpo)
-interna
(seppia)
-esterna
avvolta a spirale con cavità interna concamerata
-esterna,
secreta dal primo paio di braccia della femmina per
proteggere le uova (argonauta).
Poliplacofori: circa 500 specie caratterizzate da
uno scheletro formato di 8 piastre calcaree, dorsali, che costituiscono una
sorta di scudo (sono detti anche loricati).
Bibliografia
Bruno
Sabelli - Conchiglie -Milano,1990
Jacques
e Rita Senders- Conchiglie da collezione- Ivrea,1984
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