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Casa natale Dopo la laurea, comincia qualche incarico d'insegnamento - a partire dal 1950 - ma svolge anche altre saltuarie attività, come la collaborazione ad un'enciclopedia cattolica.
Il poeta con la madre
Nel 1950 pubblica a proprie spese il suo primo libro di poesie, Via degli ulivi, nei Quaderni di Ausonia, Siena, recensita favorevolmente da Giorgio Petrocchi nella rivista romana,<<La Via>>.
Nel 1953 sposa Mariuccia Ormau, sua ex alliva; testimone di nozze è l'amico Mimmo Purificato. Da questo matrimonio nascono le figlie, Olivia(1955) e Giordana(1957). Sono
anni
duri
per
il
poeta,
che
ancora
nel
1961
lavora
come
insegnante
precario
nella
scuola. Sambiase-Piazza Fiorentin Franco
Costabile,1939 In questo stesso anno pubblica La Rosa nel bicchiere, raccolta di poesie, che il poeta aveva pubblicato nel corso degli anni Ciquanta su riviste; l'opera viene segnalata per il Premio Viareggio, ma non giunge in finale. Intanto alla RAI, a cura di Libero de Libero, viene fatta una lettura dei suoi versi da Valeria Moriconi. Dopo una lunga e dolorosa malattia, muore nel 1964 la madre, e nello stesso anno sono pubblicate in un volume collettaneo, Sette piaghe d'Italia, tre sue liriche, tra cui Il canto dei nuovi o emigranti, poesia per la quale riceverà il Premio Letterario Frascati.
Il poeta Franco Costabile al tempo della sua frequenza al Liceo F.Fiorentino di Lamezia Terme
Il poeta con i suoi allievi
Il 14 aprile del 1965, si toglie la vita e Ungaretti, al quale il Costabile si sentiva particolarmente legato, scrive alcuni risentiti versi, pubblicati originariamente in un "ricordino" stampato a cura degli amici e successivamente riportati nel n°35 di "L'Eurpa Letteraria"; i versi ungarettiani sono stati ora trascritti anche sulla tomba del poeta nella cappella di famiglia in Sambiase e sulla facciata della sua casa natale.
"Con questo cuore troppo
cantastorie"
Sambiase-Piazza Duomo Sambiase-Piazza Duomo
Biografia Il poeta nasce a Sambiase, il 27 agosto 1924 da Michelangelo Francesco Pietro Costabile e da Concetta Immacolata Gambardella, una brava casalinga appartenente ad una facoltosa famiglia di commercianti amalfitani . Il padre, dopo sposato, abbandona la moglie ed il figlio che doveva nascere e si reca in Tunisia; qui, nel 1933, si reca Concetta col piccolo Franco, per tentare una riconciliazione, che però fallisce a causa del rifiuto della stessa Concetta a rimanere in Tunisia.
A questa sua esperienza, il poeta fa riferimento nel componimento giovanile, <<Vana attesa >>, stampato in Nicastro dall' Editrice Nucci nel 1939.
A parte la quinta ginnasiale, che Franco frequenta nella città di Montaleone, la futura Vibo Valentia, tutti le altre classi soso frequentate nel suo paese natale ( Scuole elementari) e a Nicastro, tra il 1930 e il 1943.
S'iscrive alla facoltà di Lettere di Messina e successivamente, nel 1946, cambia sede, trasferendosi a Roma, dove si laurea con una tesi in Paleografia
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