Dario Galli

 

 Il cantore nostalgico della vecchia Nicastro

 1914 - 1977

"Per questa poesia della memoria, che ha trovato la sua espressione pi¨ felice nel dialetto nicastrese, Dario Galli merita di appartenere al patrimonio culturale della Calabria e di avere un posto accanto agli altri poeti del Reventino" in Eugenio Leone-Dario Galli/La poetica della  memoria e il dialetto nicastrese, Soveria Mannelli.

 

 

 

 

 

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Biografia

 

Dario Galli, nacque a Nicastro il 1░ marzo 1914.

Inizi˛ i primi faticosi esercizi di scrittura all'etÓ di cinque anni sotto la guida amorosa del padre Davide, stimato insegnante elementare. Ebbe altri due fratelli, Italo, che fu fucilato dai tedeschi a Cefalonia nei giorni successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943,  Mario  ed una sorella:Dorina, pi¨ volte ricordata nelle sue poesie in vernacolo.

La sua giovinezza si svolse tutta nel ventennio fascista, che fu decisivo per la sua formazione umana e culturale.

Dopo il diploma magistrale, partý volontario col grado di sottotenente per la Spagna, dove si combatteva una sanguinosa guerra civile fra i nalzionalisti ed i repubblicani, gli uni aiutati da Mussolini e da Hitler, gli altri dall'Internazionale Comunista.

Fra le atrocitÓ della guerra, incominci˛ a scrivere le sue prime poesie, che, connotate da un forte sentimento di nostalgia per gli affetti  e di rimpianto per la patria lontana, documentano una scelta tematica a cui resterÓ fedele per tutta la vita.

Ritornato in Italia con la croce al merito di guerra, fu richiamato alle armi all'inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Negli anni successivi al crollo del fascismo, alla sconfitta militare ed al ristabilimento della democrazia, quella croce di guerra gli procur˛ molte amarezze. Fu escluso dai benefici riservati agli altri combattenti, pur avendo combattutto in reparti regolari dell'esercito italiano e non nelle milizie fasciste.

Trov˛ un impiego presso l'agenzia del Banco di Napoli e si spos˛ con la maestra elementare Irma Giordano che gli diede  ben cinque figli:Davide, Italo, Donatella, Sergio e Libero.

Neglia anni '50 e '60 collabor˛ intensamente al mensile storico-letterario Calabria Letteraria e fond˛ l'accademia "Neocastrum", di cui fu a lungo Presidente.

Negli ultimi anni, prima che i suoi disturbi cardiaci  lo strappassero all' affetto dei suoi cari e degli amici, soleva frequentare la libreria Minerva di "don Nicola", che allora era frequentata dall'avv. Riccardo Folino, dal prof. Oreste Borrello e dal dott. Pietro Montano, dall'avv. Giovanni Nicotera, dal prof. Pasquale Vescio, dal sig. Aldo Rocca, cultore di storia locale, da Sua Eccellenza  Monsignor Ferdinando Palatucci - che veniva  ad acquistare i suoi libri di storia meridionale e s'intratteneva a conversare  con gli altri - nonchÚ dall prof. Aristide Caruso  che, insieme all'amico prof. Enzo Esposito, era uno dei primi e pi¨ assidui frequentatori della libreria.

 

 Aggiornato il 27 . 01 - 2017

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