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l
demone
n
cavaliere ebbe un figlio dalla sua carissima, buona e nobile moglie; ma
il mattino seguente alla sua nascita lo trovò nella culla con la gola tagliata;
trascorso un anno, la stessa sorte toccò al secondogenito, e il terzo anno al
terzo figlio: la sorveglianza sua e dei suoi familiari era stata miserevolmente
vana.
'uomo e la moglie allora trascorsero il periodo precedente il quarto evento tra molti digiuni, elemosine,
preghiere e lacrime: nacque così il loro quarto figlio, un maschietto che tutti
i vicini circondarono di fiaccole e lumi, mai togliendogli gli occhi di dosso.
iunse allora un pellegrino: il suo aspetto denunciava stanchezza, forse a
causa del viaggio, e chiese asilo in nome di Dio, e fu accolto con grande
rispetto.
edette osservandoli: ed ecco, dopo mezzanotte, mentre tutti gli
altri si erano assopiti e lui solo era rimasto ben sveglio, vide all'improvviso
una veneranda matrona protendersi sulla culla e fare l'atto di sgozzare
l'infante. Subito egli, sollecito, balzò in avanti, l'afferrò e la tenne ben
stretta finché gli altri si svegliarono e la circondarono: molti la
riconobbero, tutti, in un certo senso, poiché, e lo dissero apertamente, ella
era la più nobile delle dame di quella città, per stirpe, ricchezza, costumi ed
onestà.
a donna però, alla richiesta del proprio nome, come ad altre domande,
non volle rispondere. Il padre ed altri presenti attribuirono questo silenzio
alla vergogna per il vedersi catturata e volevano lasciarla andare; il
pellegrino però continuava ad asserire che si trattava di un demone, e la
teneva saldamente avvinta; quindi con una chiave della chiesa vicina le
impresse un marchio sul volto, a prova della sua essenza diabolica, ed ordinò
che gli fosse al più presto condotta la donna che essi avevano creduto fosse
questa.
a donna gli fu portata mentre egli ancora teneva ferma l'altra, e si
vide che era uguale sotto ogni rispetto alla prigioniera, uguale anche nel
marchio. Disse quindi il pellegrino agli astanti, attoniti e stupiti: «La donna
che è adesso arrivata è ottima e, spero, gradita a Dio, ed ha, con le sue buone
azioni, attirato l'invidia dei demoni: ecco il motivo per cui questa loro trista
inviata ed esecutrice del loro furore è stata resa invisibile e per quanto
possibile, simile a questa brava donna, in modo da far ricadere su di lei
l'infamia dei suoi misfatti. Perché ci crediate, osservate cosa farà quando la
lascerò libera». Ella volò via dalla finestra con alte strida e lamenti.
Il
brano è
tratto
da: De nugis curialium di Walter Map(† 1210 c.)
Traduzione
di
Fortunata
Latella
-Torino
1990
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