Franco Costabile

      

1924 - 1965

 

  "Con questo cuore troppo cantastorie"/dicevi ponendo una rosa nel bicchiere/e la rosa s'è spenta a poco a poco/ come il tuo cuore, si è spenta per cantare/una storia tragica per sempre (Versi di Ungaretti stampati sul ricordino, ora anche sulla tomba e sulla lapide posta sulla facciata della casa natale del poeta).

 

 

 

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Sambiase - Storia recente

La seduta del 18 ottobre 1967, la I Commissione permanente (Affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno) del Senato della Repubblica, approva la "Costituzione del Comune di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro", grazie alla proposta di legge dell'On. Foderaro, congiunta a quella di iniziativa del Sen. Arturo Perugini.

L'art. 1 della proposta di legge dice testualmente: "I comuni di Nicastro, Sambiase e Santa Eufemia Lamezia in provincia di Catanzaro sono riuniti in un unico comune con  la denominazione di Lamezia Terme".

Il decreto di attuazione della legge istitutiva del nuovo comune previde la nomina di un commissario prefettizio e il 15 novembre 1968 i sindaci dei tre comuni operarono le consegne al rappresentante dello Stato alla guida della Città.

Il suo mandato avrebbe dovuto durare solo per un semestre, ma si protrasse fino alla primavera del 1970, poiché il Governo decise che le prime elezioni del nuovo comune si sarebbero dovute tenere nella tornata elettorale nazionale del giugno 1970, quando per la prima volta si sarebbero anche tenute le elezioni per la Regione Calabria, istituita in quel periodo. Il primo Sindaco di Lamezia Terme fu Arturo Perugini che si insediò il 28 settembre 1970.

 

Sambiase

 

Scrive il Barrio: "Est in agro hoc (neocastrensi) Blasium pagus, Turres olim Antonino Pio Caesari in Itinerario dictus..." Il Barrio, dunque, è il primo a dire che Sambiase era chiamata Le Torri, nell'itinerario di Antonino. L'Aceti, che annotò l'opera del Barrio, aggiunse Blasium.

Il Barrio ne celebra il miele, l'olio, i vini, tutti di grande bontà. Vi nascono li Giunipari (vulgo: Jinipari, ancora oggi la contrada si chiama così), vi sono in questo territorio "li bagni d'acque calde e sulfuree".

Non si mostrò persuaso il Giustiniani sull'antichità delle terre di Sambiase o San Biagio, accennato anche da Padre Fiore, il quale ne indica come vecchia denominazione, Le Torri.

In tale garbuglio di deduzioni e contraddizioni, diciamo, invece, che Sambiase era un villaggio di Nicastro e che il suo nome deriva da San Biagio, una delle quattordici chiese di Sambiase, visitate dal vescovo Pace nel dicembre del 1769. Infatti, accanto al piccolo cenobio di San Biagio, sorgeranno le prime abitazioni; il nome si adatterà alla fonìa del volgo e diventerà Sambiase.

Nel 1482, il feudo di Sambiase, appartenente a Ferrante I d'Aragona, venne aggregato alla Contea di Nicastro fino al 1799, seguendone le stesse vicende storiche.

Dopo il 1719, introdotto in Nicastro il Sindaco dei nobili, anche Sambiase ebbe il suo, cominciando ad avere completa indipendenza amministrativa.

 

 Aggiornato il 27 . 01 - 2017

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