Franco Costabile

      

 

1924 - 1965

 

 "Con questo cuore troppo cantastorie"/dicevi ponendo una rosa nel bicchiere/e la rosa s'è spenta a poco a poco/ come il tuo cuore, si è spenta per cantare/una storia tragica per sempre (Versi di Ungaretti stampati sul ricordino, ora anche sulla tomba e sulla lapide posta sulla facciata della casa natale del poeta).

 

 

 

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 Biografia

 

 

Il poeta nasce a Sambiase, il 27 agosto 1924 da Michelangelo Francesco Pietro Costabile  e da Concetta Immacolata Gambardella, una brava casalinga appartenente ad una facoltosa famiglia di commercianti amalfitani

Il padre, dopo sposato, abbandona la moglie ed il figlio che doveva nascere e si reca in Tunisia; qui, nel 1933, si reca Concetta col piccolo Franco, per tentare una riconciliazione, che però fallisce a causa del rifiuto della stessa Concetta a rimanere in Tunisia.

A questa sua esperienza, il poeta fa riferimento nel componimento giovanile,   <<Vana attesa >>, stampato in Nicastro dall' Editrice Nucci nel 1939.

A parte  la quinta ginnasiale, che  Franco frequenta nella città di Montaleone, la futura Vibo Valentia, tutti le altre classi  soso frequentate nel suo paese natale ( Scuole elementari) e a Nicastro, tra il 1930 e il 1943.

Dopo la laurea, comincia qualche incarico d'insegnamento - a partire dal 1950 - ma svolge anche altre saltuarie attività, come la collaborazione ad un'enciclopedia cattolica.

Nel 1950 pubblica a proprie spese il suo primo libro di poesie, Via degli ulivi, nei Quaderni di Ausonia, Siena, recensita favorevolmente da Giorgio Petrocchi nella rivista romana,<<La Via>>.

Nel 1953 sposa Mariuccia Ormau, sua ex alliva; testimone di nozze è l'amico Mimmo Purificato. Da questo matrimonio nascono le figlie, Olivia(1955) e Giordana(1957).

Sono anni duri per il poeta, che  ancora nel 1961 lavora  come insegnante precario nella scuola.

In questo stesso anno pubblica La Rosa nel bicchiere, raccolta di poesie, che il poeta aveva pubblicato nel corso degli anni Ciquanta su riviste; l'opera viene segnalata per il Premio Viareggio, ma non giunge in finale. Intanto alla RAI, a cura di Libero de Libero, viene fatta una lettura dei suoi versi da Valeria Moriconi.                                                                        

Dopo una lunga e dolorosa malattia, muore nel 1964 la madre, e nello stesso anno sono pubblicate in un volume collettaneo, Sette piaghe d'Italia, tre sue liriche, tra cui Il canto dei nuovi emigranti, poesia per la quale riceverà il Premio Letterario Frascati. 

ll 14 aprile del 1965, si toglie la vita e Ungaretti, al quale il Costabile si sentiva particolarmente legato, scrive alcuni risentiti versi, pubblicati originariamente in un "ricordino" stampato a cura degli amici e successivamente riportati nel n°35 di "L'Eurpa Letteraria"; i versi ungarettiani sono stati ora trascritti anche sulla tomba del poeta nella cappella di famiglia in Sambiase e sulla facciata della sua casa natale.

 

 

 Aggiornato il 27 . 01 - 2017

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