Ines Pugliese

   

 1934

 

[...] Poesia eterea e impalpabile (la sua), cristalli che si rinfrangono nel cuore e nella vita di una donna che conosce la gioia e il dolore, che non considera elementi isolati nel lago della vita ma forze che mescolano altre forze e che vanno oltre la gioia e il dolore (Dalla Prefazione a Come la vita di Tommaso Cozzitorto)

 

 

 

 

 

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Critica

    In un sentiero, spesso tortuoso, Ines si incammina, e guarda la sua vita: il passato intriso di sensazioni, drammi e ricordi, il presente, soprattutto nel suo aspetto storico-sociale, il futuro quale sintesi di ciò che è stata e di ciò che è. Ella cammina, e, curiosa, si guarda intorno, vede bellissimi paesaggi, costituiti da elementi, però, a lei già conosciuti, e ognuno di questi racchiude una parte della sua vita, ne è atomo di esperienza intorno al quale costruisce, in versi, la sua storia, in parte emozionale, in parte prevalentemente realistica, e proprio nell'ispirazione del verso trova il giusto distacco, uno sguardo a volte pensoso, a volte ironico, sussulti di gioia e delusioni di vita e d' amore, incontri, amarezze, pace e guerra, descrizioni di luoghi, descrizioni di situazioni amorose sotto forma di descrizioni di luoghi.

   Luoghi: siti immancabili nella poesia di Ines, desiderio di stabilità e nello stesso tempo ricerca interiore attraverso un teorema impressionistico ed espressionistico, cioè, avviene, che il paesaggio e il luogo siano momento di ispirazione e riflessioni dell' anima, ma anche che l'anima crei il suo luogo, il suo sito, il paesaggio quale base di appoggio ad un proprio vissuto.

   Il cammino nel sentiero è «il viaggio», un viaggio non lineare, infatti questo sentiero presenta sul suo percorso, vie più larghe o più strette, in incrocio, qualche volta parallele, e, in ognuna di queste strade il paesaggio cambia e con esso i sentimenti, o meglio, il sentire i sentimenti, per cui se a volte un gruppo di case, un mare, una terrazza hanno una valenza soprattutto descrittiva ed emozionale, altre volte un lago, un faro, una farfalla sono simbolo di un' esperienza vissuta, spesso molto intima, in cui il dramma della conclusione è avvertito come la durezza dell'incudine e del ferro.

   «Come la vita» è quel viaggio nel sentiero in cui paure e incertezze fanno da rete alle emozioni e ai paesaggi, durante il quale, lo sguardo, da curioso, può diventare vuoto e smarrito, e questo vuoto è, in realtà, l'incertezza del vivere e il senso della fine, tanto presente in molte liriche del volume.

   Il sentiero è molto lungo; no, Ines non vuole raggiungere il traguardo, ha molto ancora da scoprire, vuole trovare ancora cose nuove per stupirsi, per riflettere, per diventare pensosa e ritornare allegra, e poi di nuovo pensosa e così via...

   La realizzazione lirica di questo insieme di elementi è rappresentata da una poesia eterea e impalpabile, abbagli di luce, cristalli che si rifrangono nel cuore e nella vita di una donna che conosce la gioia e il dolore, che non considera, però, elementi isolati nel lago della vita, ma forze che mescolano altre forze e che vanno oltre la gioia, oltre il dolore: nucleo unificante del tutto è il sentimento.

   Nello scosceso viaggio, tra mille incontri non sempre stabilizzanti e tra mille cose incerte e di non facile lettura, Ines crea una piattaforma stabile, rappresentata dalle proprie radici radicate nella terra di Calabria (il sito per eccellenza), e costruendo anche una nuova radice, una sorta di mineralizzazione di sbarbariana memoria, in cui più che una scelta di rendere impermeabile il proprio spirito alle variabili concordanti e discordanti della vita, vi è, piuttosto, un tentativo di rinsaldare il proprio cuore, preservarlo, rendendolo duro come un rubino, ma non per questo meno capiente e meno sensibile alle tempeste del viaggio; forse un cuore più forte soprattutto nella capacità di capire i perche, i come, i quando, i se, e di accettare il fatto che si, si può capire più facilmente ma non si può cancellare ciò che è avvenuto, che diventa vita ed esperienza nel momento stesso in cui l'evento accade.

   Ecco la comunicazione poetico-empatica che Ines instaura con il lettore delle sue liriche, e pare dirgli di riflettere insieme, di fare un po' di viaggio insieme, di emozionarsi insieme, di percorrere un po' di quel sentiero, di andare avanti dopo tutto e nonostante tutto... come la vita.

 Prefazione a Come la vita

                di

 Tommaso Cozzitorto

                                                             

 Aggiornato il 05 - 10 - 2008

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