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Natale
Freddo
Natale
che
rechi pace al mondo
col
tuo manto nivale,
al
mio cuore errabondo
rechi
quest'anno, come tutti gli anni
un
cumulo d'affanni
e
di tristezza.
Freddi
Natali,
opaca
giovinezza,
null'altro
mai conobbe la mia vita,
e
neve sempre neve,
anche
quando più caldo era il meriggio.
Su
tanti sogni
passò
rapido il greve
gelo
che strugge; su ogni
sprazzo
d'azzurro
della
nebbia si stese il cupo griggio
che
toglie la visione d'altri cieli.
In
un ultimo sussurro
il
ceppo stride al focolare
che
non vuol morire;
il
lento suono dello zampognaro
è
lamento soffuso di tristezza;
il
vivace tinnio delle campane
son
da me voci lontane
cui
dà l'anima stanca
un
altro senso,
il
senso della vita che finisce
anno
per anno,
Natale
per Natale.
Anche
la terra imbianca
come
noi, io penso;
imbianca
però solo a Natale
per
fiorire di nuovo a primavera.
Nessuno
dei sogni miei più rinverdisce
e
fra canti festosi e pastorali
il
bene non rinasce,
e
ciò che è bene tacito perisce.
Dario
Caruso
(1926
- 1994)
Tratta
da Calabria Letteraria -anno
1957






Credits
Il
bgsound "ruah.mid"
proviene da
Christian
Midis
L'immagine
della natività è un dipinto
con la bocca
di
E.
LANPHIER

Migliore
visione 800x600 - Ie.5 e sup.-
F11
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