Salvatore Borelli

      

1930 - 2 004

 [...]per questo loro dispiegarsi secondo un registro linguistico che, particolarmente oggi, ha un forte valore identitario, (le sue poesie) si pongono globalmente come un atto di amore e, quindi, come celebrazione di vita [...] Luigi M. Lombardi Satriani

[...] Il rimpianto nostalgico, seppur poeticamente valido come tema, non appartiene né interessa al poeta Borelli che sceglie di essere "cicala fino alla morte", sceglie cioè la via del canto spiegato, della parola liberata che si fa voce e testimonianza di un presente. [...]+ Luigi Cantafora

[...] Son poesie vigorose queste poesie con le quali Salvatore Borelli si ripresenta al pubblico. Danno la prova provata, cioè testuale, di un cammino che congiunge al cuore antico il cuore presente. Offrono, una volta di più, il segno perspicuo di un Poeta alto, che continua a cercare dentro di sé e trova nella realtà la ininterrotta cicatrice di un peccato che non siamo riusciti ad espiare: il declino della Calabria.' [...]Pasquino Crupi

 

 

 

 

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Bibliografia

Luigi M. Lombardi Satriani, Un orizzonte di fedeltà  in  Il canto della cicala pp.9 -11

Luigi Cantafora, (Vescovo Emerito della Diocesi di Lamezia Terme) L'eredità delle radici come segno d'identità nel "testamento poetico" di Salvatore Borelli. pp.12-14

Pasquino Crupi, Introduzione a Il canto della cicala pp.15.16

 

Italo Leone, Salvatore Borelli, in Cultura e letteratura nel Lametino Vol.II pp. 20-30

 

 Aggiornato il 27 . 01 - 2017

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