Vincenzo Villella

  

 

1947

[...]Vincenzo Villella invita l'intellettuale a non stare chiuso nella sua torre perché l'isolamento è un mancamento e anche il silenzio ha i suoi echi. L'uomo qui proposto non è un essere astratto, il tomista, il puro cartesiano, ma quello che mantiene il profumo della memoria, della storia, del passato, dell'esperienza individuale, del vissuto con tutto il suo peso e il suo spessore. Dalla prefazione di Antonio Piromalli a Camminare pregando

 

 

 

 

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 Aggiornato il 30 . 09 - 2017

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