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MIGLIERINA

L'orizzonte ampio e un'antica bellezza caratterizzano Miglierina, un Comune in Provincia di Catanzaro.13,90 Kmq, 1096 abitanti, 582 metri di altitudine.
Situato alla destra del fiume Amato è dolcemente disteso sul crinale di una collina con scorci su i due mari Ionio e Tirreno, vicinissimi in corrispondenza di Marcellinara.
Nella rosseggiante apoteosi del tramonto, proprio mentre il sole si tuffa nel Tirreno non è raro vedere il grigio cono dello Stromboli e, più evanescenti e azzurrine, le altre isole Eolie.
Ad est, al di là della profonda valle percorsa dal fiume, si staglia la suggestiva catena montuosa di Tiriolo e un poco più a sud, il mar Ionio è una piccola lama di madreperla conficcata nella foschia.
Volgendosi a mezzogiorno,. lo sguardo spazia al di là dell'Istmo sulla catena motuosa delle Serre.
A nord, infine, Miglierina ha la sua mite montagna: agli ulivi e alle querce della collina succedono i castagni e poi i faggie e gli ontani ed i cerri fino al monte Portella (1039 m.) ; e qui la vista sui mari e sull'Istmo è veramente totale e sublime.
Sulla parte alta del
paese,
nel rione
la
Piazza,
sorge l'antica
chiesa parrocchiale a tre navate della patrona Santa Lucia, più in basso, nel rione la
Valle,
proprio dove
l'abitato si apre alla campagna e al fiume, si trova l'artistica chiesa della Madonna del SS.Rosario, un tempo intitolata a S. Maria del Principio.
Scorcio
medioevale(1970)
Miglierina, ovvero la Migliarina dei cinquecenteschi Atti notarili e dell'Atlante
geografico del
Rizzi-Zannoni (1812), è una
variante
fonetica del
toponimo dialettale Muglierina. Se
è naturale fare
derivare
il cancellaresco
Migliarina dal latino milium
(pianta di miglio),milia (
migliaia),
miliarum o
milliarum (pietra
miliare) e via continuando, meno
ovvia è l'etimologia del nome dialettale che potrebbe - oltre che dal latino -
derivare (per traduzione di un etimo greco esistente in loco) dal tema germanico
(goto o longobardo) muller (mugnaio) nella forma sostantivata femminile mullerin.
La stessa forma potrebbe anche
essere un gallicismo (di origine germanica) introdotto, per analogo motivo, in periodo normanno-svevo o
angioino.
Il dialetto miglierinese, come la maggior parte dei sistemi linguistici calabresi, è un misto di osco, greco antico, latino, germanico, greco bizantino, arabo, francese e spagnolo e le sue
stratificazioni riflettono le secolari e ben note vicende storiche della nostra
regione.
La predominanza
è, però, latina con notevole sottofondo
greco,
evidente nell'uso
dell'aoristo
e cioè del passato
remoto anche quando la frase richiederebbe il passato prossimo.
Linguisticamente Miglierina è, dunque,
sulla linea che
divide la Calabria latina(a Nord) dalla Calabria greca (a Sud).
La storia iniziale di Miglierina si
perde nella leggenda e, probabilmente, affonda
le sue radici in quella della Calabria più antica.
Quasi certa è però
l'esistenza,
in periodo
bizantino(VI-VII sec.), di un
insediamento agricolo nelle campagne a Sud dell'attuale abitato in contrada
Cusati.
Panorama nord (1962)
Diversamente dai toponomi greci più antichi (Milìna - ancora migliaia e mulini! -
Galati,Vuttà, ecc.)
sparsi su tutto il territorio, Cusati è
sicuramente un toponimo di derivazione greco-bizantina.
Gli exkoussatoi, infatti, erano, secondo un termine giuridico in uso
proprio in quel periodo, contadini o più probabilmente, religiosi esenti dal pagamento delle tasse all'erario.
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