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Dario Galli  (Nicastro 1914 -1977)

 Dario Galli - Il cantore nostalgico della vecchia Nicastro

Cartoncino pieghevole con  la poesia Inno a Nicastro.

L'illustrazione è di Giorgio Pinna.

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 Webmaster:Aristide Caruso © Dicembre 2003

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SOLE NEGLI OCCHI

Me ne ricordo come fosse adesso.

lo stavo sulla riva, accoccolato,

a guardare nell'acqua del torrente

le nuvole passare. Un accorato

 

canto ascoltavo delle lavandare

e lo stormire delle foglie al vento

e lo zirlìo dei grilli alla campagna

e dolce il mormorio dell'acqua lento.

 

Ero nel tempo in cui il passar degli anni

si conta col contar le primavere.

lo ne contavo solamente dieci:

soltanto dieci brevi primavere.

 

M'ero fermato là dove il torrente

si restringe in un' ansa breve e fonda,

si stretta che d'un salto avrei potuto

passare dalla mia sull'altra sponda.

 

E Iì, prona sull'acqua, a gambe nude,

nude le braccia, con un canto in gola,

stava una lavandara a risciacquare,

uno per mano, un paio di lenzuola.

 

E come ebbe finito il suo lavoro.,

per il sole accaldata e la fatica,

il viso si bagnò con l' acqua fresca,

al grido rispondendo d'un'amica

 

che poco lungi insaponava i panni

su d'una pietra infissa nella rena:

poi sciolse il laccio rosso del corsetto

che conteneva quasi a mala pena

 

il petto rigoglioso e sopra l'acqua,

riprendendo a cantare sott' al sole,

a risciacquare ancora si piegava

vesti e sottane, vesti e camiciole.

 

Ma il muovere del busto e delle braccia

le aprì del tutto il piccolo corsetto

e ne sbocciò così, come d'incanto,

turgido e bianco, il rigoglioso petto...

 

Si raddrizzò la donna sulla schiena. ..

E mi vide... Mi vide correr via...

E rise... Ma il mio cuor tanto batteva

che sembrava volesse balzar via..

 


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