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Dario Galli  (Nicastro 1914 -1977)

 Dario Galli - Il cantore nostalgico della vecchia Nicastro

Cartoncino pieghevole con  la poesia Inno a Nicastro.

L'illustrazione è di Giorgio Pinna.

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 Webmaster:Aristide Caruso © Dicembre 2003

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STRADE DEL MIO PAESE

 

Ho ritrovato un poco di me stesso

scendendo questa sera in mezzo a voi,

strade del mio paese! La mia voce

odo ancora d'un tempo che cantava

il primo amore a una finestra chiusa...

e come allora ancor sul davanzale

il geranio fiorisce. Dei miei passi

odo il rumore lieve sul selciato

e sembra l'eco dei miei passi antichi.

Ma c'è -sotto la luna -nei riflessi

delle vetrate, c'è nel fioco lume

delle lampade basse, c'è nel vano

delle porte, nell'ombra delle case

come un senso profondo d' abbandono,

un senso di tristezza.

              A quando, a quando:  

la voce di qualcuno, non so dove;

lo stormir d'una fronda; il grido roco

d'un uccello nel buio; i tocchi ottusi

dell'orologio su di San Teodoro.

lo passo -come allora -ma non vedo

la scalinata della Cattedrale,

bianca di marmi: vanto del paese;

ne più il Caffè di Ciccio Federico;

ne più la spezieria di Don Guglielmo.

lo passo -come allora -ma non vedo

la catasta di casse sulla porta

di «Pietro 'a Calatella»; più non scorgo.

«Migni-Mogni» dormir sopra un gradino,

nel vano d'un portone; ne più sento,

venir dal vecchio cinema le note

di Donna Porzia e di Don Bernardino.

Tutto è diverso! E di quel tempo, ormai,

solo il ricordo resta -in fondo al cuore

or triste come voi, strade deserte:

strade del mio paese.

 


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