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Al
poeta
greco
Febo
Delfi
Mi chiami fratello d'altra riva (di sogni
perduti, io dico) e m'inviti a salire un
mattino insieme, all'Acropoli.
Avrei da narrarti alla buona, d'una solitudine d'erbe in giorni lontani tra i marmi dorici
della mia terra.
Tu mi dirai di
Corcira -fontane di giovinezza-
e di Nausicaa, caro approdo dell'anima, tenero
mirto.
Sorrideremo d'entrambi,
come cuori intontiti.
Anche tu nei tuoi versi hai composto tra
ceneri di rose Elena bionda ed
Afrodite.
Da; I l riso delle naiadi (1971)

 
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