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Le cose nere
Alle travi affumite
del vecchio focolare ratte ali fruscianti di
nottole, spaurite da noi bimbi
tremanti di paura. L'orrore
ci dilatava gli occhi al chiarore della fiamma e ci stringeva il cuore.
Ma tu accorrevi mamma (oh! donna di coraggio) e, come per magia delle tue mani, inghiottiva la notte gli alati
orrendi e strani.
O madre quel tuo gesto non
l'ho dimenticato. Quante volte
m'avrebbe ridonato, contro le cose
nere della vita, ardire se la notte
cosi' presto, come le antiche nottole
innocenti, non t'avesse
inghiottita.
Da: L'arcata sul sereno

 
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