...a noi ritornerai
non son fantasmi vani
le fate del tuo monte.

Mi  cantano

 

 le fate del mio monte   

 

          

            Se ti strugge desio

        di vive fonti e cercan gli occhi luce

        di orizzonti lontani;

        se un nostalgico amore 

        d'azzurre solitudini e d'oblio

        ti fa straniero ed esule nel mondo,

        a noi ritornerai:

        non son fantasmi vani

        le fate del tuo monte.

        Quassu' ritroverai

        i magici reami                       

        ove cantano l'acque sui sentieri

        e al transito dei venti

        un tepido respiro

        di bianche greggi sale dai torrenti.

 

           Tu  conosci il cammino

        su pei declivi d'oro

        quando di rosse fragole e di viole

        odora il fresco bacio del mattino

        e son le conche cerule nel verde

        specchi iridati alla magia del sole.

 

           Tu porti ancor negli occhi lo stupore

        e un dolce incantamento

        di risvegli di bimbi nell'avvento

        di notturne nevate

        e favolose aurore

        sul caro monte delle belle fate.

 Da:L'arcata sul sereno