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Parole a Rocco (il coetaneo campagnolo del
paese)
Qui
sempre ti ritrovo radicato alla roccia come l'ulivo antico.
Sei la
gramigna il solco il volto disseccato delle fiumare il tronco annerito dal fulmine, sei la mia terra.
Sei le lacrime il sangue il torto la fame l'umilta' calpestata il rancore l'occhio del servo dalle libere alture degli avi briganti,
sei il braccio che
scava la rupe il
coltello che affonda folgore di vendetta il coltello che il pane comparte al passante, sei l'odio l'amore la muta preghiera l'esilio, sei la mia gente.
Da:Lucciole sul granturco (1965)

 
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