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Pegaso
Nel solco
di Pegaso alato s'ergeva la mia
anima a cavalcar le nubi del
mattino. Ma questo fu al tempo
di deita', svanite.
Pegaso piu' non torna.
Ho imparato a guardare l'accendersi del sole senza rimpianti, con
la forza negli occhi dell'esule - dal verde del fiume
natío e dei campi lucenti
- che tante miglia ha da
andare.
Forse i sogni e le
fole erano solo un dorato
egoismo. Ma non sapremmo
sorriderne senz'ombra
d'amarezza.
Se ora sentiamo
tra il fango e i tuguri e la
miseria degli angiporti persino
il pudore della pieta', se non ci
pieghiamo agli infelici - noi,
uomini di civilta' superiore - è
perché
non sappiamo più
tendere la mano e il cuore
lacerato come quando,
presso l 'antico fiume, ci chinavamo a raccogliere un nido, spento.
Ma quanti di noi
avviati a smarrire fino il senso delle primigenie meraviglie nelle vertigini delle
atomiche follie
ripensano in segreto all'ombra di un alato cavallo sperdutosi oltre le nubi!
Da:Favoloso
e'
il
vento

 
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