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Sibari 1943
Sibari: ricordo d'un'alba di cenere.
Entro una stazione, i reduci e i viaggiatori
del sud che vanno nel
ricordo a mete irraggiungibili da
notti di ponti e
di binari distorti. E la
nostra stanchezza, smemorati al vento della
pianura.
Quanti
per via deserta di
treni riprendemmo il
cammino ai monti della
luce non avremmo piu'
lasciato quella brace di
sedili bruciati
quei visi sconosciuti,
fraterni, in attesa dei treni fermi di la' dai fiumi e dai colli lucani.
Ma i
nostri camini erano la' sui
monti, teneri in grembo
all'aurora.
Da:Favoloso e' il vento

 
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