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Roberto
rimpiange i bei tempi
della
cavalleria
Ecco
ciò che Roberto pensava di fare della sua
fetta. Anche se avrebbe preferito mille
volte difendere la torta di mele dagli assalti
di qualche gigante o di qualche mostro,
di un orco o di un cavaliere fellone, come
ai bei tempi della Tavola Rotonda.
Purtroppo
non c'erano più ne giganti ne mostri ne
orchi ne cavalieri felloni: ormai da tanto
tempo tutto ciò era scomparso. Che peccato!
Almeno, così la pensava Roberto.
Ma,
anche se non esistevano più i giganti, c'era
tuttavia ancora in circolazione qualche
brutto ceffo. Forse uno di loro, ad esempio
il grosso Omaccione, si sarebbe azzardato
ad avvicinarsi. Ma si, l'Omaccione che fa
paura alle bambine e che picchia i ragazzini
indifesi. Se si fosse azzardato ad attaccare
la torta e a mettere in fuga i fratelli
e le sorelle di Roberto... oh, allora sarebbe
apparso lui, Roberto, fiero e coraggioso
come un cavaliere della Tavola Rotonda,
e avrebbe sconfitto quel miscredente dell'Omaccione.
Che gloria e che vanto! L'Omaccione non
avrebbe mai più osato importunarli!

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