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L'influenza
della torta
sul
cugino
Lorenzo
I
fratelli Picozzi avevano un cugino che si
chiamava Lorenzo. Il cugino Lorenzo era
ciò che i compagni definiscono « un bravo
ragazzo ». Però aveva orrore di ogni movimento
e di ogni esercizio fisico. Preferiva starsene
sdraiato piuttosto che seduto, e seduto
più ancora che in piedi. Quindi diventava
ogni giorno più grasso e rotondo.
I
cugini e le cugine si recarono da lui per
invitarlo a mangiare insieme una fetta di
quella futura torta. La mamma di Lorenzo
guardò il marito per sapere se era il caso
di accettare. Il babbo non disse ne si ne
no.
Quando
i fratelli Picozzi se ne furono andati,
il babbo parlò a Lorenzo: « Dipende solo
da te, partecipare o no alla festa. Mancano
otto giorni. Domani mattina, mentre sarò
al lavoro nello studio, alzerò di tanto
in tanto gli occhi. Così potrò vedere se
salterai per venti volte di seguito lo steccato
del giardino. Dopodomani i salti dovranno
diventare venticinque, e così via, aumentando
sempre di cinque salti ogni giorno. Se rispetterai
questo programma, parteciperai alla festa
».
Lorenzo
mise il broncio, ma ciò non gli impedì di
saltare ogni giorno l'ostacolo. Dopo una
settimana, arrivò a dichiarare che, una
volta fatta l'abitudine, non vi è nulla
di più facile che superare uno steccato
con un salto.

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