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La
cugina Berta
Naturalmente
venne invitata anche la cugina Berta, trattandosi
appunto di una cugina. Ma, se non fosse
stato per questo particolare, avrebbero
fatto volentieri a meno di lei, che si mostrava
un po' troppo superba con tutti.
L'invito
non venne però esteso al fratellino di Berta,
un bimbetto gracile e piagnucoloso, con
la scusa che era ancora troppo piccolo.
Berta
andò a chiedere ai cugini e alle cugine
il permesso di portare con sé Michele. I
cugini e le cugine voltarono il capo dall'altra
parte per nascondere i loro sguardi imbarazzati
e nessuno rispose. Allora Berta, con un
movimento deciso, si gettò in ginocchio
sull'erba e disse coraggiosamente: « Vi
prego tutti di perdonare il mio orgoglio.
In futuro, cercherò d'essere più gentile
e premurosa. Ma ora vi chiedo, per carità,
di lasciar venire anche Michele. È sempre
malato e non ha mai una distrazione: ciò
lo rende imbronciato e antipatico. Veglierò
personalmente su di lui per tutto il tempo
della festa ».
«
Portalo », disse Maria abbracciando la cugina
e costringendola ad alzarsi. Nessuno protestò.

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