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Non merito  di man...angiar...la!

 

 

 

 

>> Non merito  di man...angiar...la! <<

 

   Il gran giorno è arrivato. La torta è riuscita meravigliosamente. I fratelli Picozzi saltano dalla gioia e rivolgono i loro complimenti a quella brava mamma, una pasticciera davvero abile!

   Solo Vincenzo rimane in disparte. Cosa straordinaria, le sue gote paffute sono pallide e un tremito convulso agita le sue grosse labbra.

   « Ma Vincenzo, che cosa ti succede? » gli domanda infine la piccola Lilì.

   Vincenzo scoppia in singhiozzi, nasconde il viso nel fazzoletto e si mette a urlare e a balbettare: « Non merito di man...angiar...la! »

   È tutto quel che si riesce a cavargli di bocca.

   Lilì, che non perde mai la testa, lo afferra per una mano e lo conduce dritto dritto nella stanza della mamma. Poi, con molto tatto, si allontana subito.

   Vincenzo racconta alla mamma i suoi due sogni e si accusa di essere stato goloso e... ladro, almeno nelle intenzioni.

   La mamma gli fa una dolce predica e lo rimanda alla festa rassicurato e pieno di appetito. Vincenzo è felice di sapere che è ancora degno di « man...angiar... la! »