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>> Fermi
! <<
Il
bimbo che dev'essere servito per primo è
quindi il minore di tutti i partecipanti
alla festa. Se ne sta lì in piedi, sporgendo
in avanti la pancia, con il piatto appoggiato
al petto come se fosse un'enorme corazza.
È rosso per l'imbarazzo nel trovarsi con
tutti gli occhi puntati addosso, ma sorride
nel sentire il buon profumo della torta.
Finalmente
la signora Picozzi impugna il coltello per
tagliare la sua fetta, ma viene interrotta
da un grido improvviso: « Fermi! » prima
urlato da una sola voce, poi seguito da
un coro di venti voci.
La
signora Picozzi si volta e il bimbo, tutto
confuso, non sapendo più che contegno tenere,
lecca il bordo del piatto.
«
È Antonietta! » gridano le venti voci. «
Anche lei deve vedere la torta in tutto
il suo splendore! »
Otto
braccia sollevano la torta e l'appoggiano
sulla testa di un malcapitato, che avrebbe
fatto volentieri ameno di quell'onore persino
eccessivo e che tuttavia finge di essere
al colmo della gioia.
Antonietta
è in ritardo. Eppure, chi oserebbe rimproverarla?
Tutti sanno che è schiava delle bizze di
un vecchio zio gottoso. E Antonietta, ben
comprendendo l'impazienza dei più piccini,
corre, a rischio di compromettere la propria
dignità. Che brava ragazza!

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