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>> Tutto
è bene quel che finisce bene <<
A
tali osservazioni colme di buon senso e
di sagacia tutti si mettono a ridere e la
distribuzione delle fette continua senza
altre interruzioni.
La
torta di mele è stata però solo un pretesto
per la festa. Vi sono infatti a disposizione
degli ospiti tante altre leccornie che rendono
la merenda deliziosa, delicata e, al tempo
stesso nutriente.
I
più piccini, ben rimpinzati, giocano con
la terra e, secondo l'umore del momento,
si scambiano colpi di paletta sulla testa
o baci sulle guance. Alcuni cantano, altri
borbottano. Quelli che si sono addormentati
vengono riportati a casa.
I
« grandi » chiacchierano di mille argomenti,
ma i discorsi vertono tutti sulla famosa
torta, della quale non rimane ormai che
la parte destinata ai bambini poveri. Lillì
è diventata amica intima e « per tutta la
vita » della piccola vicina, che trova deliziosa,
come in effetti è. Il povero Michele ha
decisamente riguadagnato nella stima dei
propri simili; per di più, Berta ha avuto
il buon senso di condurlo via al momento
opportuno.
Il
domestico incaricato di portare all'orfanotrofio
i resti della torta ha perso tempo fermandosi
a parlare per strada e arriva a destinazione
quando le orfanelle sono già a letto. La
madre superiora, che è una buona donna,
decide però di lasciar salire fino al dormitorio
l'imprevisto dessert. Le piccole ospiti
lo fanno rapidamente sparire, mentre i loro
visi si illuminano di gioia.
Che
bella giornata! Proprio una bellissima giornata!
Viva la torta di mele!
Fine

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