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IL
sogno di Vincenzo
I
signori Picozzi avevano dunque dieci figli:
sette femmine e tre maschi. Uno di questi
tre si chiamava Vincenzo. Era un gran pigrone
e, per di più, un gran golosaccio. Se agli
altri fratelli piaceva la torta di mele,
lui l'adorava, senza esagerare.
Quando
i ragazzi ebbero terminato di ballare il
girotondo intorno alla torta immaginaria,
ognuno di loro tornò alle proprie occupazioni.
Il compito di Vincenzo era quello di ricopiare
un dettato e di imparare a memoria una favola
di La Fontaine. Ma, invece di impegnarsi,
lui pensava a quella torta incredibile:
la vedeva, la sentiva, la assaporava!
Infilatosi
nel letto, si addormentò come un pigrone
e sognò come un golosaccio. Aveva già la
sua fetta di torta sul piatto. Oh, che fetta
enorme! La torta era cosl alta che, mentre
i suoi denti mordevano la pasta, il naso
affondava nella marmellata di mele. E ciò
lo faceva ridere... Vincenzo mangiava,mangiava,
mangiava, senza offrire neppure un boccone
alle due graziose bimbette che, stupite,
lo osservavano divorare la torta come un
ingordo!

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