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Ciò
che Robero pensava di fare
della
sua fetta
Oh,
la torta di mele! Ancor prima di esistere,
quante passioni suscitava nei giovani cuori!
Roberto
avrebbe dovuto imparare le declinazioni
latine, ma la sua occupazione era invece
quella di leggere racconti di battaglie
e di naufragi, di andare in cerca di avventure
e di difendere l'onore della famiglia.
Il
giorno in cui era entrato in collegio come
« matricola », Leone, un « anziano », gli
aveva detto con aria sprezzante: « Ecco
qui il signor Piccozza! »
«
Le piccozze hanno un manico di legno e un
puntale d'acciaio da picchiare sulla testa
degli insolenti! »
Roberto
aveva accompagnato tale risposta con due
bei pugni. L'altro si era difeso valorosamente
ma, secondo il parere unanime degli astanti,
era stato « battuto ».
Poi
Roberto aveva teso la mano per aiutare l'avversario
ad alzarsi. Da quel momento, i due sarebbero
diventati i migliori amici del mondo.
Ciò
che Roberto pensava di fare con la sua fetta,
l'avrete già indovinato. Dopo aver messo
in serbo quanto spettava ai poveri, sarebbe
andato a trovare Leone e gli avrebbe detto:
« Su, Leone, facciamo a metà ».

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