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Inaspettati
versi Fluivano spontanei, i versi, e inaspettati, nel verde anfiteatro naturale, mentre, pur vicina, mille miglia lontana te ne stavi e l’immagine
gioviale ironica e spigliata, di cento cuori sovrana, tu turbavi. Chissà quali, i pensieri,
e quanti, i ricordi! Io li amo i ricordi, i tuoi pensieri inespressi e pur se da me errano lontano posso immaginarli – come sempre accade agli innamorati. Ma
i bei versi che dici dove sono? Qui
si legge soltanto una
lunga tiritera. È vero. Questi son solo l’eco
distorta
dei versi che in cuor
mi cantano: nel profondo nascosti e
serrati da cieca e sorda
invidia temono di essere giudicati. Ma tu prova, se vuoi
saperli, a seguire l’esempio di quelli che intensamente amano: leggi Tagore o Hikmet vi troveresti le indicazioni e i sentieri più idonei.
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