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Inaspettati versi

 

Fluivano spontanei,

i versi, e inaspettati,

nel verde anfiteatro

naturale,

mentre,  pur vicina,

mille miglia lontana

te ne stavi e l’immagine

gioviale

ironica e spigliata,

di cento cuori sovrana,

tu turbavi.

 

Chissà quali, i pensieri,

e quanti, i ricordi!

Io li amo i ricordi,

i  tuoi pensieri inespressi

e  pur se da me errano

lontano

posso immaginarli

 – come sempre accade

agli innamorati.

 

Ma i bei versi che dici

dove sono?

Qui si legge soltanto

una lunga tiritera.

 

È vero.

Questi son solo l’eco distorta

dei versi che in cuor mi cantano:

nel profondo nascosti e serrati

da cieca e sorda invidia

temono di essere giudicati.

 

Ma tu prova, se vuoi saperli,

a seguire l’esempio di quelli

che intensamente amano:

leggi Tagore o Hikmet

vi troveresti  le indicazioni

e i sentieri più idonei.

 


 

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