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              Si apron le labbra…

Si apron le labbra

del giovin pastore

alla limpida acqua

dei monti silvani,

che fanciulla soave

gli porge, in coppa

di candide mani.

 

Si sollevano scarne,

tremanti, le braccia,

a sentir se di carne

e di sangue ella sia;

ma è visione fallace

che presto andrà via

 

S’addorme il giovane

in un sonno senz’alba

e non sa dell’amata

che a lato gli giace,

che piange e che bacia

la sua bocca adorata.

 

Aristide Caruso

09/06/2008